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RIVISTA DELLA FAGR-Libri
GLI SCANDALI CHE PORTARONO ALLA FINE DI UNA GRANDE CASATA 
 
Il granduca di Toscana Cosimo III ebbe tre figli dalla moglie francese Margherita Luisa d'Orléans e quando quest'ultima lo lasciò con i bambini ancora piccoli per tornare in Francia,  non si preoccupò più di tanto perché la successione gli sembrava assicurata, tuttavia si sbagliava di grosso. La sua attenzione era stata solo per il primogenito Ferdinando (1663-1713), suo erede e per la secondogenita Maria Luisa (1667-1743), importante nella scacchiera dei matrimoni di quel tempo attraverso la quale si gestiva il potere in Europa, mentre per il terzogenito Gian Gastone (1671-1737), ebbe sempre un assoluto disinteresse. Le cose cambiarono quando Ferdinando affetto da sifilide passò prima nella demenza assoluta e poi morì giovane senza dargli eredi. Gian Gastone però cresciuto senza un interesse politico non voleva governare ed essendo omosessuale, non aveva neanche interesse per il matrimonio. Naturalmente Cosimo lo obbligò a prendere in moglie Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg, ma la coppia si detestò da subito. I de' Medici avevano grande fama di avvelenatori e quando in un matrimonio le cose non andavano bene, le mogli come era accaduto a quella di Cosimo, preferivano allontanarsi per non correre rischi, perciò Anna Maria non volle mai seguire Gian Gastone a Firenze, insomma rimase un matrimonio solo sulla carta. Cosimo III disperato provò a far togliere il cappello cardinalizio a suo fratello Francesco Maria de' Medici, ma fu inutile; quest'ultimo che aveva educato Gian Gastone rendendolo colto, ma anche ad apprezzare i suoi vizi, lo deluse amaramente. Finì così la casata regnante dei de' Medici con Gian Gastone, suo malgrado, ultimo granduca di Toscana. 
 
(FAGR 19-02-2025) 
"Giangastone de' Medici" di Niccolò Cassana (1659-1711) 
 
 
 
 
 
 
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