|
Nel Medioevo guelfi e ghibellini si fecero spesso guerra e tra le tante battaglie fatte da queste due fazioni (i guelfi sostenevano il potere del papato e i ghibellini invece quello dell'imperatore), la più inutile di tutte scoppiò nel 1325 tra bolognesi e modenesi a Zappolino. La città guelfa di Bologna e la Modena ghibellina erano anni che andavano avanti a farsi dispetti lungo i loro confini e alla fine il vaso traboccò. La battaglia fu poi vinta alla grande dai modenesi, nonostante il loro numero di soldati fosse stato molto inferiore (nelle sue file vi erano professionisti esperti di guerra al contrario di quelle dei bolognesi). Il fatto è che comunque nessuno guadagnò nulla, né terre né prestigio, vi fu solo uno spargimento di sangue inutile (più di 2000 morti) e il furto di un secchio trovato per caso su un pozzo, il quale venne portato nel duomo di Modena da esibire come trofeo (esiste ancora oggi). Ovviamente di questa guerra detta la: “Guerra del secchio” se ne parlò tanto e le versioni furono innumerevoli, tra cui la più fantasiosa dice che il dissidio nacque proprio per il furto di un secchio. Iniziò così anche il famoso modo di dire: “Buona notte al secchio”, sempre per affermare l'inutilità di certe azioni. Inutile dire che i modenesi avevano sperato di ottenere di più di un secchio come premio per la vittoria, esso era stato preso solo come simbolo delle future ricchezze che agognavano avere, invece la diplomazia politica mandò in fumo tutte le loro speranze.
(FAGR 26-07-2025)
|