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UN CAMPANILE ATTIRA FULMINI
Il campanile di San Marco con la Basilica e la piazza, costituisce uno dei simboli più importanti di Venezia e d'Italia. Esso in passato fu un attira fulmini naturale in quanto venne colpito numerose volte dai fulmini a causa della sua altezza. Alto 98,6 metri (tra i più alti del mondo), possiede una cuspide di forma piramidale sulla cui sommità si trova la famosa statua dorata dell'arcangelo Gabriele; la base della sua costruzione è impreziosita dalla Loggetta di Jacopo Sansovino (1486-1580), un architetto giunto a Venezia a causa del Sacco dei lanzichenecchi del 1527 che lo costrinse a fuggire da Roma. Si può immaginare lo sgomento dei veneziani nel vedere tanto spesso danneggiato dai fulmini uno dei monumenti di cui erano tanto orgogliosi, tanto che in città viene ancora chiamato “il padrone di casa”.
Il primo guaio al campanile capitato per via dei fulmini (registrato), fu nel 1489 e da allora ve ne sono stati parecchi altri non solo a causa dell'altezza, ma anche per le strutture di ferro che lo rafforzano. Solo nel 1776 esso sarà dotato di un parafulmini e da allora verrà preso come ispirazione per diversi edifici, tra cui la Sather Tower nel campus di Berkeley University e il Metropolitan Life Insurance Company Tower a New York.
(FAGR 27-11-2020)
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