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LO SCIENZIATO CHE FU BULLIZZATO
In gioventù, mentre frequentava l'Accademia di Edimburgo, lo scienziato scozzese James Clerk Maxwell (1831-1879) per il suo carattere riservato, venne soprannominato dai compagni “lo sciocco”, eppure egli diventerà un importate fisico e matematico che con i suoi lavori darà un grande contributo alla scienza. La sua opera più importante fu l'elaborare la prima teoria moderna dell'elettromagnetismo, ma questo scienziato studiò parecchi campi passando dall'Astronomia con cui vinse il premio Adams per un originale saggio sulla stabilità degli anelli di Saturno (affermò che potevano orbitare attorno al pianeta solo se fatti di roccia), agli studi sui colori; attorno al 1860 vinse infatti anche la medaglia Rumford per aver mostrato la sintesi additiva dei colori, i quali non possono essere percepiti bene dal nostro occhio perché possiede solo tre tipi di ricettori. Maxwell allora mostrò con una fotografia come la quantità di rosso, verde e blu di una scena, riceva la luce di un solo colore (il bianco e nero dei negativi lo dimostra). Sicuramente quanti lo presero in giro non fecero mai nulla nella loro vita di importante che si potesse avvicinare anche lontanamente all'operato di questo grande uomo.
(FAGR 22-4-20)
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