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TORRI QUATTROCENTESCHE COSTRUITE CON UN SISTEMA INNOVATIVO
Raccontano le cronache che l'architetto e ingegnere bolognese Aristotele Fioravanti (1415-1486), seppe stupire, ma anche terrorizzare i suoi concittadini spostando di oltre 13 metri la torre di Santa Maria Maggiore a Bologna, alta ben 24 metri. La sua fama da quel giorno aumentò sempre di più perché inventò parecchi dispositivi molto innovativi utilizzati per la costruzione di torri. Tutti i nobili della sua città dopo lo vollero a lavorare per loro; girò anche l'Italia Firenze e poi Milano, ma dovette recarsi perfino in Russia, in quanto lo zar Ivan III nel 1475, riuscì a persuadere il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza a mandarglielo e in seguito nonostante le suppliche dell'architetto, non gli permise più di far ritorno a casa dove aveva anche una moglie ad attenderlo.
Fioravanti era un architetto troppo bravo. Fece capolavori in lungo e largo nell'Impero russo e tra questi spicca la costruzione della cattedrale dell'Assunzione, dove usò una tecnica innovativa in grado di inglobare uno scheletro di ferro in un materiale molto simile al cemento armato. La sua morte nonostante i suoi successi, è però avvolta nel mistero perché nessuno seppe mai di preciso come sia avvenuta.
(FAGR 24-3-20)
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