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IL PALAZZO MALEDETTO 
 
Ca' Dario, l'affascinante palazzo fatto costruire nel 1479 sul Canal Grande a Venezia dal ricco mercante Giovanni Dario per le nozze della figlia Marietta con Vincenzo Barbaro, è comunemente noto con l'appellativo di “palazzo maledetto”. Si tratta di uno dei palazzi più belli di Canal Grande che contrasta con gli altri in stile gotico perché con una architettura  rinascimentale, contraddistinto da camini veneziani ancora originali, ampio atrio con vera di pozzo in marmo, scala marmorea finemente decorata che conduce ai piani nobili e una fontana interna di ispirazione orientale davvero meravigliosa.  
Esso riuscì a conquistare con la sua bellezza anche il pittore francese impressionista Claude Monet, il quale lo raffigurò numerose volte con le diverse luci della giornata. Si potrebbe scrivere numerose pagine sulla perfezione architettonica di Ca' Dario, progettato dall'architetto Pietro Lombardo (1435-1515), eppure si parla di più della serie di sventure a cui è legato perché è vero che non portò mai fortuna ai suoi proprietari. Si dice che su essi cada inevitabilmente una maledizione quando ne diventano i padroni e, o muiono di morte violenta, oppure cadono in totale bancarotta. La prima a subire il negativo influsso fu Marietta Dario che si suicidò dopo il tracollo finanziario del marito, il mercante Vincenzo Barbaro, il quale morì poi accoltellato per strada. Una tragica fine toccò anche a loro figlio Giacomo perché lui morì in un agguato sull'isola di Creta.  
I discendenti dei Barbaro lo vendettero a Arbit Abdoll, un ricco commerciante armeno di pietre preziose e anche su di lui il destino si accanì riducendolo in miseria; fu costretto così a svenderlo a ad uno storico inglese, Rawdon Brawn che come lui rimase presto senza denaro.  
Tra i tanti di cui passò di mano in mano vi è il poeta francese Henri de Régnier che lì si ammalò gravemente e dovette lasciare Venezia. Nel dopoguerra il Palazzo venne acquistato dal miliardario Charles Briggs, ma dovette lasciarlo per le voci su lui di omossessualità che gli resero la vita un inferno; fuggì in Messico ma la maledizione non lo lasciò perché il suo amante lì si suicidò. Rimasto a lungo senza proprietario lo comprò il conte Filippo Giordano delle Lanze, il quale fu ucciso nel 1970 proprio all'interno del palazzo dal suo amante, il quale fuggito a Londra venne anch'egli assassinato.  
Ca' Dario fu dopo comprato da Christopher Kit Lambert, manager del complesso rock The Whu, il quale ebbe poi tanti guai, anche giudiziari, da portarlo al tracollo finanziario. Stessa sorte al successivo proprietario, Fabrizio Ferrari che andò in rovina e perse anche la sorella in un incidente stradale.  
Alla fine degli anni ottanta lo comprò Raul Gardini che dopo i terribili momenti in cui vide il suo patrimonio sparire, si suicidò. Alla fine degli anni novanta la sfortuna acchiappò anche il famoso bassista John Entwste che dopo una settimana aver affittato Ca' Dario, morì d'infarto.  
Ora è in fase di restauro e appartiene ad una società americana che non vuole rivelare in nome dell'acquirente. 
(FAGR 21-1-20)
 
Ca' Dario dipinta da Claude Monet