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IL LETTERATO CHE RIFORMO' LA LINGUA ITALIANA
Il vicentino Gian Giorgio Trissino (1478-1550), nato da nobile famiglia, fu tra le personalità rinascimentali più colte del suo tempo e s'interessò di linguistica, poesia, grammatica, architettura, filosofia, musica, numismatica e tantissime altre discipline.
Fu un intellettuale del tipo universale la cui erudizione portò ad una riforma della lingua e della poesia che innescò in Italia una disputa sul modello linguistico da adottare, il quale sarà poi chiuso definitivamente solo con la pubblicazione del romanzo i “Promessi sposi” di Alessandro Manzoni.
Trissino con le sue opere letterarie come un volume di teoria della lingua italiana e due manuali di grammatica, fece sempre discutere, ma tutti gli intellettuali lo ammirarono e presero a modello.
Fortunato fu Andrea di Pietro della Gondola ad avere la sua protezione perché Trissino si occuperà della sua istruzione e lo chiamerà Palladio, un nome altosonante per farlo ricordare meglio come grande architetto.
(FAGR 21-3-19)
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