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IL PADRE E LA MADRE DELL'INFORMATICA MODERNA
Alcune volte i cambiamenti sociali sulla nostra Terra sono legati a strane cause. L'informatica ad esempio che ha portato una rivoluzione nel mondo pari a quella della scoperta del fuoco o della ruota, è potuta avvenire solo grazie all'odio di una donna per il marito. Il padre dell'informatica moderna risulta il matematico e filosofo Charles Babbage (1791-1871) che ideò un calcolatore programmabile detto “macchina differenziale”. Stanco degli errori matematici che avvenivano per stanchezza, noia e altre cause umane, egli presentò un modello di macchina calcolatrice, la quale entusiasmò e gli fece ottenere una sovvenzione dal governo britannico di 1500 sterline. La macchina differenziale però non diede i frutti sperati e neanche il suo modello successivo alquanto migliorato chiamato “macchina analitica” andò a buon fine.
Babbage perse così tutti i sovvenzionatori e il mondo dell'informatica sarebbe rimasto senza il suo impulso fondamentale se lui non avesse avuto il sostegno di lady Ada Lovelace (1815-1852), la matematica che lavorò molto alla sua macchina analitica. Lei viene considerata la madre dell'informatica perché Babbage si focalizzò solo sui calcoli matematici, mentre questa donna eccezionale andò oltre creando un algoritmo capace di essere elaborato da una macchina.
Chi era Ada? Ebbene era l'unica figlia legittima del famoso poeta inglese di lord Bayron, il quale se avesse fatto parte anche minimamente della sua vita, sicuramente l'avrebbe influenzata portandola verso studi letterari, invece la donna che sposò e da cui divorziò dopo poco, Isabella Milbanke, la fece istruire unicamente nelle materie scientifiche temendo potesse in qualche modo arrivare ad ammirare il padre.
E' risaputo che Isabella odiò a morte il marito e fece di tutto per sobillare la figlia contro di lui. Ada per dimenticare il dolore provocato dalla sua complessa famiglia, cercò conforto nello studio dei numeri e in questo campo ebbe lo stesso genio avuto da Bayron nelle materie classiche.
Di sicuro se il matrimonio dei suoi genitori fosse stato felice, lei non sarebbe giunta a cambiare il mondo come invece fece.
(FAGR 21-10-18)
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