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LA COLPA DI BACCIO BANDINELLI 
 
Il cinquecentesco Giorgio Vasari nelle sue “Vite” scrisse che lo scultore fiorentino Bartolomeo (detto Baccio) Bandinelli (1493-1560), visse consumato dall'odio dovuto all'invidia verso gli scultori Benvenuto Cellini e Michelangelo Buonarroti, soprattutto rispetto a quest'ultimo. Sempre secondo il primo storico dell'arte moderno, è di Baccio la colpa se noi oggi non possiamo più ammirare il meraviglioso cartone “Battagllia di Cascina”, scuola per il mondo, fatto da Michelangelo in una gara di pittura in Palazzo Vecchio con Leonardo, organizzata dal gonfaloniere della Repubblica fiorentina Pier Soderini attorno al 1504/5, di cui ci rimangono invece solo copie delle copie; egli lo avrebbe rubato per impedire ai giovani di studiarlo e poi distrutto senza pietà.  
Non sappiamo se è vero, di certo c'è solo che il cartone sparì molto presto senza che nessuno ne sapesse più nulla. 
E' senz'altro probabile che Baccio provasse del rancore contro Cellini e Michelangelo, c'era rivalità tra loro e i due geni non aveva certo caratteri teneri.  
Quando Baccio nel 1534 dopo molte fatiche e traversie pose la statua “Ercole e Caco” sull'attuale piedistallo, Cellini e Michelangelo lo attaccarono tanto da esporlo al ridicolo continuamente mirando a far ridere il pubblico a lungo. In realtà “Ercole e Caco” è un capolavoro di Baccio degno di nota, ma senza dubbio abbastanza sfortunato. Commissionato dal papa de' Medici Clemente VII, venne lasciato a metà quando il pontefice fu imprigionato durante il Sacco di Roma nel 1527 e ripresa la lavorazione solo parecchi anni dopo, in più dovette subire la diffamazione quando esibito in piazza della Signoria a Firenze.  
Naturalmente se Bandinelli ha veramente distrutto il cartone di Michelangelo la sua colpa è grave e niente la giustifica, tuttavia sappiamo dal naso rotto di Michelangelo (vedi articolo: "Il litigio che segnò Michelangelo Buonarroti") che come poteva mandare mandare in bestia le persone lui non era capace nessuno altro perciò sicuramente l'esistenza della provocazione nessuno può metterla in dubbio. 
 
(FAGR 15-6-18) 
Ercole e Caco  
 
Autoritratto di Baccio Bandinelli