ARCHITETTURA OMNIA 
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IL TEATRO MARCELLO 
 
Quanto fosse importante nella Roma antica celebrare la propria grandezza con la costruzione di un teatro, lo dimostrano gli innumerevoli edifici sorti per gli spettacoli del tempo (gare tra gladiatori, corse di cavalli, giochi con fiere ecc.) non solo nella città eterna, ma in tutto l'Impero.   
Il teatro Marcello fu un progetto di Giulio Cesare per contrapporlo in maestosità al Teatro Pompeo, fatto erigere dal suo prima amico e poi nemico Pompeo. Cesare non riuscirà a farlo costruire, ma suo nipote Ottaviano Augusto una volta divenuto imperatore, lo fece erigere a sue spese per dedicarlo a Marco Claudio Marcello (42 a. C.-23 a. C.), colui che aveva designato come erede poi però morto prematuramente. Il giovane che si dice d'aspetto apollineo, era il nipote preferito di Augusto, figlio dell'adorata sorella Ottavia e a Roma si sussurrava fosse stato avvelenato da Livia Drusilla (moglie dell'imperatore) per favorire l'avanzamento dei figli Tiberio e Druso nella linea di successione; essendoci stata però in quel periodo una terribile epidemia a Roma che decimò la popolazione, le prove di un avvelenamento non si poterono mai trovare. Dal dolore di Augusto per la perdita dell'amato nipote, nacque la decisione di far sorgere un teatro per celebrare il nome dello sfortunato senatore e così noi oggi possiamo ammirare una splendida architettura, seppure purtroppo solo parzialmente conservata. Egli comunque  riuscì nei suoi intenti giacché ancora attualmente il nome Marcello risulta tra i più comuni in Italia e in Europa.  
L'architettura celebrativa fu un tipo di pubblicità per i governanti che funzionò sempre alla grande, niente infatti rimane più impresso nella mente umana dello sbalordimento provato nell'ammirare un'opera d'arte maestosa. La spettacolarità si ricerca ancora nell'arte moderna in molti campi, ma non certo in quello architettonico in quanto i costi della mano d'opera sarebbero troppo alti.  
(FAGR 5-9-16)