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IL PRIMO SCULTORE MODERNO
Lo scultore fiorentino Benvenuto Cellini (1500-1571), considerato uno dei più grandi artisti del Manierismo italiano cinquecentesco, risulta anche essere il primo scultore moderno; come naturale amava l'arte di Michelangelo Buonarroti (1475-1564) e testardo com'era, mirò a compiere opere grandiose come le sue, tuttavia non fu altrettanto fortunato. Dopo aver superato non pochi guai con la giustizia (venne per due volte accusato di omicidio), essere stato all'estero (in Francia) a cercar fortuna, Cellini pensò bene d'inventare un modo nuovo di costruire statue, più veloce e meno faticoso, insomma più moderno. Graziato per la seconda volta, egli tornò a Firenze dove ebbe l'importante commissione da parte del Granduca Cosimo de' Medici di costruirgli la statua dell'eroe greco Perseo, colui che secondo le leggende mitologiche aveva liberato il mondo da una creatura mostruosa e salvato la bella principessa Andromeda; fu questo un mito molto amato dai signori cinquecenteschi che volevano sempre pubblicizzarsi mostrandosi i salvatori della terra intera. Lo scultore non deluse il Granduca perché gli presentò in tempo breve un capolavoro in bronzo e marmo in squisite forme e dalla bellezza senza fine.
Come fece Cellini ad accontentare il famoso principe italiano presentandogli la perfezione di Michelangelo in minor tempo? Ebbene lui fu il primo scultore ad attuare la fusione di un pezzo unico con il metodo “fusione a cera persa”. Fu talmente tanto grande il suo successo che gli venne assegnato un vitalizio e poté finire così tranquillamente i suoi giorni nella città dove era nato.
(FAGR 5-9-16)
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